Il PNRR per il Dipartimento della Protezione Civile

PNRR - Obiettivi

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina 15,06 miliardi di euro alla tutela del territorio e della risorsa idrica nell’ambito della Missione 2, Componente 4.  In particolare, sono assegnati 2,49 miliardi di euro per l'Investimento 2.1 “Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico”.
Si tratta di interventi strutturali, per mettere in sicurezza il territorio da frane o ridurre il rischio di allagamento, e non strutturali, ovvero misure previste dai piani di gestione del rischio idrico e di alluvione, per la salvaguardia del territorio, la riqualificazione, il monitoraggio e la prevenzione.

L’obiettivo è portare in sicurezza 1,5 milioni di persone oggi a rischio. 

L’investimento di 2,49 miliardi di euro è articolato in due sub investimenti:
 
2.1 a) strutturali e non strutturali nei territori più a rischio a cui sono destinati 1.287 milioni di euro, con interventi effettuati entro la fine del 2021 la cui titolarità è in capo al Ministero per la Transizione Ecologica (MITE); 

2.1 b) in favore delle aree colpite da calamità a cui sono destinati 1,2 miliardi di euro per il ripristino delle infrastrutture danneggiate e per la riduzione del rischio residuo sulla base di piani di investimento elaborati a livello locale e approvati dal Dipartimento della Protezione Civile entro la fine del 2021.

Il coordinamento dell’investimento 2.1 b) è in capo al Dipartimento della protezione civile e, il Ministero dell'Economia e delle Finanze con il decreto del 6 agosto 2021, pubblicato in G.U. il 24 settembre 2021, ha suddiviso le risorse in: 

  • 400 milioni di euro per “progetti in essere”, ovvero, progetti approvati e già avviati alla data del 31 dicembre 2021;  
  • 800 milioni di euro per la realizzazione di “nuovi progetti”, da individuare nell’ambito della medesima area tematica della riduzione del rischio di alluvione e del rischio idrogeologico, con l’obiettivo del ripristino delle condizioni iniziali nelle aree colpite e di garantire la resilienza dei territori alle calamità naturali.
     

Sia  i “progetti in essere” che  i “nuovi progetti”, riguardano interventi sul patrimonio pubblico avendo a riferimento le tipologie previste dal Decreto Legislativo n.1/2018, art. 25, comma 2, lettere d) ed e).

È necessario, per entrambe le tipologie, garantire che gli operatori economici, nell’esecuzione di appalti pubblici, rispettino gli obblighi applicabili in materia di diritto ambientale ovvero il Piano Nazionale d’Azione sul Green Public Procurement - PAN GPP.

Sono condizioni necessarie per l’accesso ai finanziamenti il rispetto del principio del “non arrecare danno significativo” (“Do not significant harm” DNSH ai sensi dell’articolo 17 del Regolamento (UE) 2020/852) e il vincolo della destinazione del 40 per cento alle regioni del Mezzogiorno - ai sensi del comma 6 bis, articolo 2, del D.L. n. 77/2021, convertito in Legge 29 luglio 2021, n. 108.

Infine, è imprescindibile il rispetto di milestone e target assegnati all’investimento.
La milestone prevede l'approvazione dei piani degli interventi e la loro pubblicazione sui siti istituzionali delle Regioni e Province autonome e del Dipartimento della protezione civile, entro il 31 dicembre 2021. 

Il target assegnato corrisponde al completamento degli interventi entro il 31 dicembre 2025

In accordo con le Regioni e Province autonome il criterio individuato per l’assegnazione dei fondi per entrambe le tipologie di interventi, nel rispetto del vincolo della destinazione del 40 per cento alle regioni del Mezzogiorno è stato quello individuato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre 2016 recante “Approvazione dell'indicatore di riparto su base regionale delle risorse finalizzate agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico” (Tabella 1 disponibile di seguito e in allegato).

Regione/PA Risorse per gli interventi "in essere" Risorse per nuovi interventi
Abruzzo 15.169.593,04 € 30.339.186,09 €
Basilicata 12.610.976,71 € 25.221.953,42 €
Calabria 18.411.726,65 € 36.823.453,29 €
Campania 25.114.686,11 € 50.229.372,22 €
Molise 6.825.610,07 € 13.651.220,14 €
Puglia 25.319.658,14 € 50.639.316,27 €
Sardegna 24.697.258,29 € 49.394.516,58 €
Sicilia 31.850.490,99 € 63.700.981,98 €
SUB TOTALE 
MEZZOGIORNO
160.000.000,00 € 320.000.000,00 €
     
Bolzano 7.610.421,24 € 15.220.842,47 €
Emilia- Romagna 30.568.089,64 € 61.136.179,28 €
Friuli-Venezia Giulia 10.459.208,64 € 20.918.417,28 €
Lazio 23.775.397,57 € 47.550.795,15 €
Liguria 10.430.728,57 € 20.861.457,13 €
Lombardia 36.994.832,30 € 73.989.664,60 €
Marche 12.841.391,04 € 25.682.782,07 €
Piemonte 29.654.386,53 € 59.308.773,06 €
Toscana 30.215.014,78 € 60.430.029,57 €
Trento 7.070.470,30 € 14.140.940,59 €
Umbria 10.293.400,00 € 20.586.800,01 €
Valle d'Aosta  5.246.575,32 € 10.493.150,64 €
Veneto 24.840.084,07 € 49.680.168,15 €
SUB TOTALE 240.000.000,00 € 480.000.000,00 €
     
TOTALE RISORSE 400.000.000,00 € 800.000.000,00 €


 

Tabella 1. Ripartizione per gli interventi "in essere" e nuovi

Sulla base delle proposte di interventi “in essere” comunicati, e a valle della verifica di ammissibilità degli stessi si è giunti alle approvazioni degli elenchi dei progetti.

Alcune regioni hanno proposto un elenco per un importo inferiore a quello assegnato. Altre regioni non hanno proposto alcun elenco. Questo in considerazione della differenziazione a livello territoriale circa la possibilità di proporre elenchi di interventi da rendicontare, in quanto beneficiarie di risorse, per emergenze pregresse, inferiori alla ripartizione oppure non beneficiarie di risorse, come ad esempio le Regioni Campania, Puglia e Valle d’Aosta.

Si è, pertanto, provveduto ad una approvazione successiva di elenchi, sulla base degli ulteriori interventi proposti dalle regioni e dalle province stesse ed ammissibili, fino al raggiungimento del totale di 400 milioni disponibili.

Sono state effettuate, dunque, due approvazioni: una prima relativamente all’importo assegnato e una seconda su ulteriori interventi “in essere” proposti, per quelle Regioni e Province autonome che ne abbiano fatto richiesta.

La ripartizione delle risorse sulla base delle due approvazioni è rappresentata in tabella 2 (disponibile in allegato).

Per quanto attiene all’attuazione degli interventi “in essere”, in raccordo con le Regioni, le Province autonome, il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (DIPE) e Servizio centrale per il PNRR, è stata avviata una attività di controllo del Codice Unico di Progetto (CUP) per ciascuno degli interventi approvati al 31 dicembre 2021. 

Dall’attività di controllo sono emerse alcune anomalie, complessivamente otto, relative allo stato del CUP.
 
Per tali anomalie si è resa necessaria la rettifica del CUP erroneamente comunicato, o in alcuni casi, la sostituzione dei corrispondenti interventi con altri già presenti negli elenchi forniti dalle Regioni e Province autonome e che rispettavano i requisiti previsti dal regolamento del PNRR per l’accesso alle risorse. Si è di conseguenza, quindi, proceduto a una rimodulazione delle risorse su altri interventi nella disponibilità della Regione, se presenti, o in caso contrario a valere sugli elenchi di altre Regioni e Province autonome. 

La tabella 2bis mostra il nuovo quadro riassuntivo degli importi destinati alle Regioni e Province Autonome. 
 

Regione/PA Importo per interventi in essere
al 31.12.2022
Importo per interventi 
in essere
(aggiornamento al 22.03.2022)
Abruzzo 23.409.992,28 € 23.409.992,28 €
Basilicata 8.357.038,35 € 8.357.038,35 €
Bolzano 9.270.364,27 € 9.270.364,27 €
Calabria 21.347.414,04 € 21.347.414,04 €
Campania 0,00 € 0,00 €
Emilia-Romagna 39.314.068,88 € 39.314.068,88 €
Friuli Venezia Giulia 16.710.938,17 € 16.710.938,17 €
Lazio 28.969.018,90 € 28.969.018,90 €
Liguria 10.778.697,05 € 10.778.697,05 €
Lombardia 63.929.420,68 € 63.929.420,68 €
Marche 6.501.145,99 € 6.501.145,99 €
Molise 6.851.583,89 €6.851.583,89 €
Piemonte 4.102.756,34 € 4.102.756,34 €
Puglia 0,00 € 0,00 €
Sardegna 30.698.128,48 € 30.698.128,48 €
Sicilia 35.608.141,44 € 35.608.141,44 €
Toscana 43.756.737,50 € 43.756.737,50 €
Trento 13.509.332,96 € 13.509.332,96 €
Umbria 2.199.862,07 € 2.199.862,07 €
Valle d'Aosta 0,00 € 0,00 €
Veneto 34.685.358,70 € 34.685.358,70 €
TOTALE 400.000.000,00 € 400.000.000,00 €

Tabella 2bis. Importi destinati agli interventi "in essere" per Regione e Provincia autonoma a seguito di rettifiche e/o rimodulazioni. (Dato aggiornato al 22.03.2022)

Sulla base delle proposte di “nuovi" interventi comunicati, e a valle della verifica di ammissibilità degli stessi, seppure in un dettaglio di macro-interventi si è giunti alle approvazioni degli elenchi proposti dalle Regioni e dalle Province autonome, come riportato in tabella 3 (disponibile di seguito e in allegato).

 
Regione - PA Importo approvato nuovi interventi
Abruzzo 30.339.186,09 €
Basilicata 25.221.953,42 €
Bolzano 15.220.842,47 €
Calabria 36.823.453,29 €
Campania 50.229.372,22 €
Emilia - Romagna 61.136.179,28 €
Friuli - Venezia Giulia 20.918.417,28 €
Lazio 47.550.795,15 €
Liguria 20.861.457,13 €
Lombardia 73.989.664,60 €
Marche 25.682.782,07 €
Molise 13.651.220,14 €
Piemonte 59.308.773,06 €
Puglia 50.639.316,27 €
Sardegna 49.394.516,58 €
Sicilia 63.700.981,98 €
Toscana 60.430.029,57 €
Trento 14.140.940,59 €
Umbria 20.586.800,01 €
Valle d'Aosta 10.493.150,64 €
Veneto 49.680.168,15 €
TOTALE 800.000.000,00 €

Tabella 3. Importo destinato ai "nuovi" interventi per Regione e Provincia autonoma